TERREMOTO, DA NAPOLI A POZZUOLI PAURA E SGOMENTO

E il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi:  "Calma non creiamo panico". Sgombero di una parte del carcere femminile di Pozzuoli,140 le detenute dislocate in altre strutture della Campania


NAPOLI - "Dobbiamo gestire questa situazione di emergenza con cui probabilmente conviveremo per mesi". Parole dal sapore amaro, che fanno però da monito di un sindaco che cerca di dare coraggio e implora la pazienza ai cittadini colpiti dallo sciame sismico durante la notte di lunedi 20 maggio. Gaetano Manfredi primo cittadino partenopeo ai giornalisti in conferenza stampa: "Dobbiamo fare in modo che la normale paura non si trasformi in panico''. E rassicura: "C'è una valutazione della Protezione civile nazionale sugli edifici privati che si conclude a giugno, in ogni caso le squadre della Protezione civile non hanno rilevato danni su strutture private". Il primo cittadino ha poi annunciato: "Domani riaprono le scuole".

Resta dunque il ricordo di una notte lunga durante la quale lo sgomento, la paura, sono stati gli ingrediati di uno scenario in cui si son viste in strada intere famiglie invocare iddio metre trovavano riparo in automobili parcheggiate o in posti di fortuna, ospitate in casa di amici o parenti. Da Napoli-Campi Flegrei a Pozzuoli come in un film che tratta temi di impatto emotivo. Terrore.


Intanto, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia: "lo sciame sismico nell'area dei Campi Flegrei ha registrato circa 150 terremoti, il più forte dei quali di magnitudo 4.4. La sismicità non è un fenomeno prevedibile. Pertanto non si esclude che si possano verificare altri eventi sismici, anche di energia analoga con quanto già registrato durante lo sciame in corso". Attiva, comunque, l'Unità di crisi terremoto. A Campi flegrei ha allestito “Aree di attesa" con tende da riparo. Sgombero di 13 edifici e l’evacuazione di 39 famiglie, sono il risultato del triste epilogo. L’attività di Protezione civile comunque prosegue con l’arrivo di ulteriori squadre di Vigili del Fuoco e tecnici.

La causa delle scosse ha richiamato anche lo sgombero di una parte del carcere femminile di Pozzuoli. 140 le detenute dislocate, mediante autobus, in altre strutture della Campania, almeno fino alla fine delle verifiche di agibilità dell'edificio penitenziario. Le scosse hanno provocato lievi danni di non grave entità, ma comunque si rendono necessari accertamenti.


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