DA BABBO NATALE ALLA BAFENA, ECCO PERCHÈ

Babbo Natale un vecchietto dall' animo buono oppure uno spilladanaro che incita finanche i più poveri a spendere soldi? Alla domanda è difficile rispondere perché il furbetto allegro e paffuto è integrato ormai in tutte le famiglie del mondo indipendentemente dalle religioni, mentre la befana rimane una leggendaria vecchietta cristiana

Nella cristianità occidentale il periodo natalizio che va dal 25 dicembre, giorno della Natività, al 6 gennaio, dodicesima notte o giorno dell'Epifania, è  noto come i 12 giorni di Natale o nella Chiesa cattolica, fino al battesimo del Signore, il periodo natalizio può durare più o meno dodici giorni. Ma le festività Natale di noi occidentali - dice qualche intellettuale: “Costituiscono un soddisfacimento indiscriminato di bisogni non essenziali e lontano da ideali”. E per noi persone comuni d'Europa parte dal 3 dicembre, precisamente dall' Avvento. Cioè dalla preparazione alla Natività di Cristo a Natale. È l'inizio dell'anno liturgico nel cristianesimo occidentale. La parola "Avvento" indica l'attesa del Signore. C'è poi  la Befana variazione dialettale questa del termine greco Epifania che significa apparizione.

Non a caso, festeggiamo questa ricorrenza il 6 gennaio, giorno in cui i Re Magi raggiungono finalmente il luogo dove si trova Gesù Bambino. 
Di qui la  leggenda che ci narra dei Re Magi che bussano alla porta di questa vecchina in cerca di indicazione per raggiungere Betlemme. Lei si rifiuta di accompagnarli, ma in seguito, pentita della decisione, prova a raggiungerli; non trovandoli, lascia un dono sulla porta di ogni casa sperando che il bambino che vi ci abitasse fosse Gesù Bambino.

Il significato vero, però, è che 
l''Epifania 
è una festa cristiana che si celebra il 6 gennaio di ogni anno per commemorare  Gesù come figlio di Dio incarnato. Pertanto la festività celebra principalmente la visita e l'adorazione dei Magi al Bambino Gesù. Ma c'è altro:
Siamo stati educati a rispettare, sia pure indirettamente, anche la tradizione commerciale e dell'acquisto di regali di ogni genere.

Babbo Natale, figura che non ha storia cristiana né leggenda, voluta peraltro dal capitalismo globale, nasce negli anni '30 iniziando ad essere lanciato dalla Coca Cola, nelle sue campagne pubblicitarie standardizzando cosi l'immagine del vecchietto paffuto e allegro vestito di rosso e bianco, grazie ad un famoso agente pubblicitario che lo inventò Haddon Sundblon che si ispirò al poema The Night Before Christsma (La notte prima di Natale) e ad un suo vicino di casa. Oggi Babbo Natale è presente in molte culture della tradizione natalizia della civiltà occidentale, oltre che in Giappone e in altre parti dell'Asia orientale; viaggia per  il mondo e distribuisce regali ai bambini, di solito la notte della Vigilia di Natale. Un vecchietto dall' animo buono oppure uno spilladanaro che incita finanche i più poveri a spendere soldi? Alla domanda è difficile rispondere perché il furbetto allegro e paffuto è integrato ormai in tutte le famiglie del mondo indipendentemente dalle religioni, mentre la befana rimane una leggendaria vecchietta cristiana.

Intanto le vetrine dei negozi addobbate e scintillanti regalano momenti magici per invogliare ad acquistare. L' illuminazione degli alberi di Natale e le luci natalizie in luoghi pubblici accolgono turisti e visitatori dando loro uno scenario gioioso, festivo, peraltro voluto da enti pubblici come Municipi e Camere di Commercio, qualche volta dimenticando Gesù Bambino. E menomale qui, specialmente in Italia e in alcune regioni del Meridione rispettano quest'ultima tradizione partendo dalla festa dell' Immacolata Concezione, che celebra la vita senza peccati, l'8 dicembre, scintillano case, strade, uffici pubblici di ogni ordine e grado.  

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