PREMIO "MIMMO CASTELLANO "Libertà di stampa e deontologia professionale". Ecco i premiati

Il compianto giornalista ha dato lustro alla categoria dei pubblicisti convertendola quale  “aristocrazia del giornalismo” italiano. XIV edizione promossa dall' Ordine dei giornalisti della Campania e organizzata dall' Assostampa Campania Valle del Sarno con la collaborazione del Comune di Pagani



PAGANI (SA) - "Libertà di stampa e deontologia professionale". Argomentazione che porta alla mente il ruolo dei media nel web, nella tecnologia dell'intelligenza artificiale,  riflessioni sulle fake news e spesso del mancato rispetto all' indottrinamento deontologico di chi, per fortuna, ancora detiene sano il pensiero di libertà di stampa e l' imparzialità. A darne esempio alcuni giornalisti ai quali è stato consegnato l' importante riconoscimento per l’impegno nella professione e nel rispetto delle regole, per nome e conto della XIV edizione del Premio Nazionale Giornalistico "Mimmo Castellano". Iniziativa promossa dall' Ordine dei giornalisti della Campania e organizzata dall' Assostampa Campania Valle del Sarno.

La manifestazione patrocinata dal Comune di Pagano si è tenuta giovedì 15 gennaio nell' Auditorium Sant'Alfonso Maria de Liguori, per omaggiare anche quest' anno, la memoria del giornalista che per lunghi anni è stato segretario nazionale aggiunto del Sindacato dei giornalisti (FNSI) e vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, morto il 16 giugno 2008. Castellano ha dato lustro alla categoria pubblicisti convertendola quale “aristocrazia del giornalismo” italiano, in particolare per la battaglia a favore della 150/2000, che disciplina la comunicazione e l'informazione nelle Pubbliche amministrazioni. La morte di Mimmo, in ospedale mentre era ricoverato, all'età di 72 anni, portò il lutto per tutti i giornalisti italiani. 


"Mimmo è stato un esempio ineguagliabile”, ha detto Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine, nel suo intervento, rivolgendosi alla famiglia del compianto presente in sala e al pubblico. "Una manifestazione per onorare un giornalista estinto e al contempo una festa di elevato significato - ha detto il presidente di Assostampa Valle del Sarno, il professor Salvatore Campitiello - poiché l' edizione di quest’anno ha assunto un maggiore consolidamento con Pagani,  proclamata nel 2005 “Città dell' informazione" suscitando fierezza al sindaco di Pagani, Raffaele Maria De Prisco.

Inoltre la cittadina del salernitano che sorge lungo le pendici settentrionali dei Monti Lattari, nel cuore della Valle del Sarno, vanta una pregevole tradizione del giornalismo, nonché di cultura e di impegno per sostenere i valori della   democrazia, come evidenziato nel documento, “Pagani città di Mercanti, Artisti, Santi e Giornalisti", realizzato da Mario Marra e Patrizia Sereno e curato da Salvatore Campitiello. Ma chi sono i premiati di questa quattordicesima edizione del Castellano e quali le rispettive sezioni di cui ne fanno parte? Si tratta di Mariella Anziano (sezione Giustizia), redattrice del TGR Rai Lazio; Carla Errico, responsabile della redazione di Salerno de Il Mattino (Premio alla carriera); Guido Pocobelli Ragosta, vicecaporedattore del TGR Campania e presidente dell’Unione Stampa Cattolica della Campania (Ucsi); Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Bell’Italia (Premio speciale Regione Campania); Maria Antonietta Spadorcia, vicedirettrice del TG2 Rai.

Premi speciali sono stati attribuiti al redentorista Padre Paolo Saturno per l' impegno costante  a favore dei giovani musicisti e delle  Scuole di Pagani a indirizzo musicale: Progetto Nakkaria, Sant' Alfonso M. de Liguori e Aniello Criscuolo.
Alla manifestazione s
ono intervenuti Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Enzo Colimoro, segretario dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Mimmo Falco, presidente del Movimento Unitario dei Giornalisti e Giuseppe Ariano, responsabile comunicazione della SCABEC – Società Campana Beni Culturali. Hanno portato il loro saluto S.E. Giuseppe Giudice, Vescovo di Nocera Inferiore-Pagani e Giovanni Guzzo, vicepresidente della Provincia di Salerno. 
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