Sanità equa e solidale: a Ottaviano il convegno “Umanità in Cura” con Rossella Miccio

 Rimettere l'essere umano, la sua dignità e il suo diritto inalienabile alle cure al centro del sistema sanitario. Questo il cuore del dibattito di “Umanità in Cura: Dialoghi per una Sanità Equa e Solidale”, il prestigioso convegno che ha riunito venerdì 18 settembre, nell'auditorium dell'ISIS "Luigi de' Medici", le massime autorità istituzionali, scientifiche e umanitarie del territorio. Un'importante occasione di confronto per analizzare le criticità della sanità pubblica e tracciare nuove prospettive di riforma, partendo da una forte testimonianza: quella di Rossella Miccio, presidente di Emergency

OTTAVIANO (NA) - La salute come diritto, non come privilegio. È da questa premessa che è partito il confronto di “Umanità in Cura: Dialoghi per una Sanità Equa e Solidale”, iniziativa tenutasi venerdì 18 settembre nell'auditorium dell'Istituto Statale d'Istruzione Superiore "Luigi de' Medici". All'evento hanno preso parte figure istituzionali, del mondo scientifico, realtà umanitarie e rappresentanti della comunità civile e religiosa. Al centro della discussione vi sono state le disuguaglianze nell'accesso alle cure, le difficoltà che attraversano il sistema sanitario pubblico e la necessità di mantenere la dignità della persona come riferimento di ogni scelta in materia di salute. Un tema affrontato non soltanto sul piano teorico, ma attraverso esperienze e responsabilità diverse: dal territorio alla ricerca, dalle istituzioni all'impegno umanitario. L’incontro ha preso il via con i saluti istituzionali del Comune di Ottaviano, della Fidapa - Sezione di Ottaviano e dell'ISIS “L. de' Medici”, con il dirigente scolastico Vincenzo Falco nel ruolo di padrone di casa.
Di particolare rilievo la presenza di Rossella Miccio, presidente di Emergency, protagonista di un percorso umano e professionale legato alla difesa del diritto alla cura e all'assistenza delle persone più vulnerabili. Una presenza che ha assunto un significato particolare anche per il legame con il territorio vesuviano, da cui è partita la sua esperienza prima di svilupparsi in ambito nazionale e internazionale: "Sono nata e cresciuta a Nola. Qui ho mosso i miei primi passi prima di studiare all’Istituto Orientale di Napoli. Nel tempo, il mio percorso in Emergency mi ha portata ad assumerne la presidenza, permettendomi di toccare con mano le gravi disuguaglianze nell’accesso alle cure. Da questa esperienza ho imparato che la salute non è un privilegio, ma un diritto di tutti che deve sempre tutelare la dignità umana. Oggi sono felice di condividere questa storia è un'occasione per riflettere insieme sulle disparità e su come rimettere l’essere umano al centro della sanità".
Con Miccio si è aperto un primo dialogo insieme a Rosa Carillo Ambrosio, presidente dell'associazione Dies Artis Semper, alla professoressa Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco per la Sanità e vicepresidente del Consiglio Superiore della Sanità, e allo stesso Vincenzo Falco. Un confronto nel quale si sono intrecciate l'esperienza umanitaria, la ricerca scientifica, la scuola e la dimensione etica della cura. Dalle questioni di principio si è passati quindi alla realtà quotidiana della sanità pubblica. La tavola rotonda ha portato al centro del dibattito le criticità del sistema e le prospettive di riforma, affrontando anche il tema delle condizioni necessarie per ridurre le disparità nell'accesso ai servizi. 
All'incontro hanno preso parte Giuseppe Russo, direttore generale dell'ASL Napoli 3 Sud, il professor Carlo Ruosi, ordinario di Malattie dell'Apparato Locomotore all'Università degli Studi di Napoli Federico II, l'onorevole Loredana Raia, presidente della Commissione regionale Campania Sanità e Sicurezza Sociale e il consigliere regionale Giovanni Mensorio, presidente della III Commissione consiliare permanente Attività produttive e componente della VI Commissione (Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica, Politiche sociali). Autorevole la moderazione del giornalista Franco Buonato. La traduzione dal piano istituzionale a quello pratico si è concretizzata con la testimonianza di Crescenzo Caiazza, infermiere di comunità all'ambulatorio di Emergency a Napoli. La sua esperienza ha riportato il dibattito dentro la quotidianità dell'assistenza, raccontando il lavoro rivolto alle persone più fragili e le difficoltà di chi rischia di rimanere ai margini del sistema sanitario.
A chiudere l’incontro il sindaco di Ottaviano, Ferdinando Federico, richiamando  l’importanza del confronto sui temi della salute e dell’attenzione alle esigenze del territorio. "È stata un’importante occasione di confronto su un tema che riguarda da vicino le nostre comunità - ha detto il primo cittadino -  Come amministrazione riteniamo fondamentale mantenere alta l’attenzione sul diritto alla salute e sulle difficoltà che ancora oggi molte persone incontrano nell’accesso alle cure. Ringrazio tutti i partecipanti per il contributo offerto e per aver condiviso esperienze e riflessioni utili al territorio" - 
 L'iniziativa, promossa e sostenuta da Dies Artis Semper e dall'ISIS “L. de' Medici” di Ottaviano, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Ottaviano, della Diocesi di Nola, della Fidapa - Sezione di Ottaviano e dei Lions International - Club Ottaviano. Più che una semplice occasione di confronto, “Umanità in Cura” ha provato a mettere in comunicazione mondi diversi, partendo da una questione che riguarda tutti: quanto il diritto alla salute riesca oggi a tradursi, nella vita concreta delle persone, in un diritto realmente accessibile. Una domanda che resta aperta e che chiama in causa istituzioni, professionisti, comunità e cittadini.