TERRA DEI FUOCHI E CULTURA, a Sant'Arpino premiato lo scienziato italo-americano Antonio Giordano Giordano
Al centro del confronto a Sant'Arpino, Istituzioni, Chiesa, mondo della ricerca e associazioni si sono riuniti in piazza Tenente G. Macrì per l'incontro "Custodire il Creato, restituire Speranza alla Terra dei Fuochi", promosso nell'ambito della Festa Patronale di Sant'Elpidio. Un appuntamento dedicato ai temi della tutela ambientale, della salute pubblica e della legalità, con la partecipazione di rappresentanti del mondo civile, religioso e scientifico
SANT'ARPINO (CE) - La Terra dei Fuochi torna al centro del dibattito pubblico. Istituzioni, Chiesa, mondo della ricerca e associazioni si sono confrontati sul tema "Custodire il Creato, restituire Speranza alla Terra dei Fuochi", in un incontro tenutosi mercoledì 22 luglio nel cuore della cittadina atellana, nella suggestiva piazza dedicata al Tenente G. Macrì. La manifestazione, realizzata nell'ambito della Festa Patronale di Sant'Elpidio, ha acceso i riflettori e le luminarie sulle criticità ambientali che continuano a interessare il territorio campano, rilanciando il tema della tutela dell'ambiente, della salute pubblica e della necessità di interventi concreti. Un appuntamento che si è svolto a poche settimane dalla visita di Papa leone XIV ad Acerra durante la quale il Pontefice aveva richiamato il valore della custodia del creato e della conversione ecologica.
"Di qui - ha detto il parroco della parrocchia di Sant'elpiodo Vescovo, don Alfonso D'Errico – l'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Commissione Festa Patronale, del Festival PulciNellaMente, la Pro Loco e il Comune”. Da parte sua il sindaco di Sant'Arpino Ernesto Di Mattia: "Questa manifestazione si rivela quale monito per tradurre la sensibilizzazione in azioni condivise e in un rinnovato impegno per la legalità”. Il giornalista Elpidio Iorio, direttore del Festival PulciNellaMente, invece: "Serata questa coordinata tra istituzioni, cittadini e realtà associative per affrontare le problematiche ambientali e sostenere il percorso di risanamento del territorio”. Al confronto hanno preso parte, il vescovo di Aversa monsignor Angelo Spinillo, il vescovo di Acerra monsignor Antonio Di Donna, il viceprefetto vicario di Caserta Biagio Del Prete e il capitano Oreste Monteforte, intervenuto in rappresentanza del presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle periferie, l'onorevole Alessandro Battilocchio.
La seconda parte della serata ha lasciato spazio alla musica con il concerto dell'Orchestra Stabile della Canzone Napoletana "Gino Campese", presentato dal critico musicale Lorenzo Fiorito, direttore del Festival Durante. Nel corso dell'evento è stato inoltre consegnato il Premio "PulciNellaMente" allo scienziato italo-americano Antonio Giordano, da anni impegnato nello studio delle conseguenze sanitarie dell'inquinamento nella Terra dei Fuochi, e al direttore d'orchestra Luigi Ottaiano, premiato per il suo contributo alla diffusione e alla valorizzazione della tradizione musicale napoletana.Con questo appuntamento la Festa Patronale di Sant'Elpidio conferma l'attenzione anche ai temi civili e sociali. Dopo gli incontri dedicati negli anni scorsi alla memoria di don Peppe Diana e al contrasto della violenza sulle donne, l'edizione di quest'anno ha scelto di dedicare uno spazio di confronto all'emergenza ambientale, riportando al centro dell'attenzione una questione che continua a rappresentare una delle principali sfide per il territorio campano. Ma c'è altro ancora: Il successo della manifestazione risiede anche nella perfetta sinergia tra la solennità delle celebrazioni patronali e l'altissimo livello dei temi trattati.
Un cammino di riflessione profonda, che ha visto il coinvolgimento delle massime autorità istituzionali e dei vertici della Chiesa.Proprio per questo, un valore d'onore spetta a chi ha inaugurato questo prestigioso percorso. L'apertura dell'evento è stata affidata al talento del tenore Matthew Lamberti, la cui voce ha dato inizio alle celebrazioni, accompagnato al pianoforte dalla musicista Elisabetta Rao. A completare la rilevanza scientifica e culturale dell'avvio è stata la professoressa Enrica Donisi, docente di Storia della Musica presso il Conservatorio "Giuseppe Martucci" di Salerno. Il loro contributo iniziale ha tracciato la linea di eccellenza che ha guidato l'intero evento. https://www.enzodimicco.com/

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