Si tratta una vera forma d’arte, per la quale il Ministero della Cultura l'altro giorno ha deciso di candidarla all' Unesco, un racconto della società d' epoca, ma è anche una narrazione continua del sacro dentro il quotidiano, attraverso le innumerevoli figure dei pastori, alcune delle quali, il macellaio, il bottaio, l'oste, il vinaio. Cosi il ministro della Cultura Alessandro Giuli: "La tradizione del Presepio è un elemento qualificante dell' identità culturale italiana, un collante sociale per le nostre comunità e una testimonianza eccelsa dell’artigianato artistico tradizionale"
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| Caserta, Il presepio esposto nella Reggia |
Pertanto, ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli: "La tradizione del Presepio è un elemento qualificante dell' identità culturale italiana, un collante sociale per le nostre comunità e una testimonianza eccelsa dell’artigianato artistico tradizionale". L’iniziativa cade nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, il Santo che diede vita, nel 1223 a Greccio, la prima rappresentazione vivente della Natività, ispirando nel corso dei secoli l'uso del presepio borbonico, uno dei simboli più raffinati della tradizione artistica partenopea, sviluppatosi soprattutto nel '700 sotto i regni dei Borbone. La commemorazione a San Francesco d' Assisi riflette un riquadro spirituale di straordinaria rilevanza alla candidatura Unesco, promossa dall’Italia con la partecipazione di Spagna e Paraguay, con il contributo dell’Associazione Italiana Amici del Presepio e dei luoghi simbolo di Greccio e Assisi. Il presepe napoletano è dunque una vera forma d’arte, un racconto della società d' epoca, ma è anche una narrazione continua del sacro dentro il quotidiano, attraverso le innumerevoli figure dei pastori, alcune delle quali, il macellaio, il bottaio, l'oste, il vinaio. E qui nasce l'occorrenza di mettere in risalto questi esercizi commerciali che operano nella vita quotidiana al punto di rendere il presepio quale mezzo di comunicazione di tutti i giorni...Anche a Pasqua. E a proposito di Pasqua va detto che che Napoli conserva il cosiddetto 'O Presepio 'e Pasqua o da Passione. È una tradizione antica, seppur meno diffusa, che rappresenta la Passione e la Resurrezione di Gesù con statuine, similmente a quanto avviene per la Natività.ma questo c'entra poco la Commissione
Nazionale Italiana per l’Unesco che ha deciso, su proposta del Ministero della Cultura, di presentare all’Organizzazione parigina altre due candidature. ![]() |
| Roma, Palazzo del Quirinale |
| Roma, Palazzo del Quirinale |



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