Aldo Grimaldi e Nunzio Raucci tra entusiasmo, partecipazione e confronto politico. Cosi prende forma la sfida per guidare la città nei prossimi anni
CARDITO (NA) - "Una città che cresce, una comunità che vive. Visioni proposte e impegni concreti per i prossimi 5 anni". Cosi il candidato a sindaco di centrosinistra Aldo Grimaldi nello scenario della campagna elettorale contro l' avversario di centrodestra Nunzio Raucci. Gran serata, dunque, al teatro comunale Vessicchio per l' adunanza di cittadini e candidati di centrosinistra carditese. Lo ammette lo stesso Grimaldi che dai social emana l' energia coinvolgente e contagiosa, capace di accendere entusiasmo e partecipazione di chi lo segue. Un clima di confronto vivo, fatto di idee, proposte e visioni per il futuro del territorio, ha caratterizzato l’intero incontro, confermando la volontà condivisa di costruire un percorso politico fondato sulla concretezza, l’ascolto, la collaborazione: “Esco da questa splendida serata con il cuore pieno di gioia ed entusiasmo”, E ancora: "Essere candidato Sindaco significa mettersi al servizio della propria comunità con impegno, serietà e passione. E stasera ho sentito ancora più forte quanto questa città meriti dedizione e visione”.
Democratico, Movimento 5 Stelle e Liste civiche, l'ex consigliere comunale un ventennio or sono, ingegnere dai capelli grigio-perla, rappresenta la continuità amministrativa di Giuseppe Cirillo, sindaco uscente e vice sindaco di Città Metropolitana. Grimaldi conduce una campagna elettorale magnificando i dodici anni di amministrazione Cirillo, che ha realizzato importanti opere nella la cittadina sannita a nord di Napoli, ma allo stesso tempo non si risparmia di dire che la scelta di candidarsi è stata sofferta. E afferma: "Ho deciso di candidarmi perché le tante opere realizzate necessitano di essere adoperate creando i sottoservizi". E su questo lo stesso candidato del campo largo traccia un significativo disegno sociale e culturale indicando le condizioni ambientali per migliorare la qualità di vita dei cittadini. In tal modo è sceso in strada a dialogare con le varie fasce di abitanti, iniziando ad evidenziare uno dei punti cardini del suo programma elettorale che riflette un approccio orientato alle politiche familiari e scolastiche: l' infanzia, ovvero la prima età dell’essere umano, fino alla fanciullezza. Quel sostegno ai servizi educativi: "Bisogna realizzare servizi rivolti ai bambini" . E quindi di supporto alle famiglie evidenziando necessità di spazi più adeguati.
Degna di nota anche la figura di Nunzio Raucci, dottore in Scienze Politiche, già presidente del civico consesso e consigliere comunale uscente deciso a conquistare la vittoria elettorale per amore dalla città e con l' obiettivo di imprimere una svolta concreta all' azione amministrativa. Candidato in una coalizione che conta 6 liste civiche locali, sostenuto dal consigliere regionale Giuseppe Barra, quest'ultimo ex sindaco di Cardito per due volte. Raucci, figura politica ben radicata sul territorio e tra i più votati nelle passate amministrative, conduce la sua campagna elettorale improntata sul coinvolgimento dei giovani, con la forte convinzione che la partecipazione delle nuove generazioni sia la chiave per costruire un futuro più dinamico e innovativo per la città. "Mi ha cresciuto politicamente Barra ed è giusto che mi sostenga" dice. Ma si sente l' eco assordante di voci sofferenti da parte di giovani scesi in campo per il consiglio comunale, invocando una migliore vivibilità. "E per questo - dicono - bisogna cambiare le cose, molte cose: dalla scarsa illuminazione per le strade secondarie, ai marciapiedi deteriorati; dalla rete idrica obsoleta per cui mancherebbe spesso l'acqua in alcune zone, all' attività impiegatizia carente per mancanza di personale, per non parlare della polizia municipale: 9 operatori di cui due part time su 23mila abitanti. Insomma, questi giovani candidati al Consiglio comunale, contestano a Cirillo di aver gestito la ‘Cardito di tutti’ privilegiando alcuni cittadini, a discapito di altri, nella distribuzione delle aree più e meno appetibili.” creando inevitabili ripercussioni sul piano sociale. Di qui Raucci attenua i toni ai suoi giovani cosi: "Tranquilliamoci tutti perché vinceremo".

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