La rassegna è patrocinata dal Comune di Sant’Arpino e dall’UNICEF ed è dedicata alla memoria di Dario Fo nel centenario della nascita. L'edizione di quest'anno ha voluto accendere i riflettori sul legame tra cinema e fragilità giovanili. Al centro del dibattito il lungometraggio VAS, diretto da Gianmaria Fiorillo e prodotto da Francesco Inglese, tratto da un testo teatrale di Sara Sole Notarbartolo
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| Elpidio Iorio, Eduardo Scarpetta e Carmela Barbato |
"La ventiseiesima edizione - ha spiegato il direttore della assegna di teatro PulciNellaMente Elpidio Iorio - nasce dalla fedeltà a un’idea: esserci ancora, dentro un presente che cambia ogni giorno. Oggi educare è una sfida urgente. I ragazzi vivono paesaggi emotivi complessi, spesso attraversati da fragilità e domande silenziose. In questo scenario, il teatro diventa uno spazio necessario, un luogo in cui imparare la presenza – a sé stessi, agli altri, al mondo. Per questo continuiamo a credere nel suo valore formativo, perché mette in movimento sensibilità, immaginazione, pensiero critico e responsabilità condivisa"
Questa nuova stagione di incontri culturali con protagonisti di primo piano del mondo dello spettacolo rimarca il concetto di cinema e teatro educativo. In questo contesto, PulciNellaMente ha acceso i riflettori sul legame tra cinema e disagio giovanile, esplorando le nuove fragilità della nostra epoca attraverso il Film VAS il cui protagonista è Eduardo Scarpetta. Pellicola incentrata sul disagio emotivo dei giovani, diretta dal regista Gianmaria Fiorillo con la produzione e sceneggiatura di Francesco Inglese, tratta da un testo teatrale di Sara Sole Notarbartolo. A Eduardo Scarpetta, dunque, il Premio PulciNellaMente 2026 per aver dato voce, con veridicità espressiva e autenticità artistica, alle speranze delle nuove generazioni, lasciando un segno originale nel teatro e nel cinema contemporaneo. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è tenuta durante la mattinata di domenica 17 maggio nella suggestiva cornice della Sala Busti del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” di Sant’Arpino.
Un
riconoscimento congiunto è andato anche al regista Gianmaria
Fiorillo e al produttore e sceneggiatore Francesco Inglese. L'opera affronta con grande attualità il tema della solitudine
giovanile, definibile come un "fenomeno crescente che delinea la
dolorosa discrepanza tra le relazioni sociali desiderate e quelle
reali". Di questa vera e propria trasposizione cinematografica ha discusso nel dettaglio la professoressa Carmela Barbato, evidenziando come il film presenti un profilo sociologico sul campo focalizzato sul fenomeno degli Hikikomori (il ritiro sociale volontario e prolungato).
Magistrale l’intervento del giornalista Diego Del Pozzo, che ha dato al pubblico un’analisi intensa del progetto, soffermandosi soprattutto sul modo di raccontare le storie. Del Pozzo ha evidenziato come il valore del cinema risieda nel linguaggio visivo e nella forza simbolica delle immagini, come emerso dallo spezzone proiettato. Secondo il critico, l’opera si sviluppa attraverso “specchi, schermi e soglie”, metafore di attraversamenti interiori ed esteriori, in un continuo dialogo tra spazi fisici e dimensioni intime. Diego Del Pozzo è docente di Cinema e Audiovisivo all ’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Un gesto di grande valore quello di Luigi Rubiconti, direttore della Festa della Tammorra, che ha donato una tammorra personalizzata all'attore premiato da PulciNellaMente. L'omaggio di Rubiconti a Eduardo Scarpetta ha voluto sottolineare la centralità culturale della tammorra, uno degli strumenti simbolo capaci di unire le generazioni e custodire la tradizione napoletana e campana. L'attore, discendente di una delle più celebri dinastie artistiche del teatro italiano, è attualmente impegnato nelle riprese di The Resurrection of the Christ (La Passione di Cristo) di Mel Gibson
Il sindaco Ernesto Di Mattia ha sottolineato come “PulciNellaMente rappresenti il momento in cui la comunità si riconosce nelle proprie radici aprendosi al futuro attraverso i giovani”. L’assessore alla Cultura Giovanni Maisto ha evidenziato invece il valore educativo del teatro come spazio di libertà e confronto con la realtà. La manifestazione è organizzata da Elpidio Iorio, Carmela Barbato e Antonio Iavazzo, con il sostegno della Pro Loco e di associazioni, istituzioni e partner del territorio. Per l’undicesimo anno il garante etico è il magistrato Nicola Graziano, presidente di UNICEF Italia.





