Curiosità
La sua educazione è così singolare da aver conquistato la simpatia e la considerazione di tutti i giornalisti italiani e internazionali. Tant' è che la televisione iraniana gli ha dedicato perfino un servizio. Beppe Grillo, un giorno, uscendo da un palazzo romano circondato da cronisti a caccia di dichiarazioni a volo d'uccello, si fermò appositamente per salutarlo con affetto
ROMA
- Il suo volto è uno dei più familiari d'Italia. Presente
quotidianamente nelle case di milioni di italiani, compare
puntualmente durante le ore di punta nei Tg di tutte le emittenti
locali e nazionali. È l'uomo più popolare d'Italia per la sua
ubiquità, ma pochissimi sanno come si chiami. Lui è Mauro
Fortini
e da oltre un ventennio, per precisa scelta di vita, è una presenza
fissa alle spalle dei politici intervistati. Si definisce un
"disturbatore che non disturba" o più semplicemente un
"presenzialista". La sua educazione è così singolare da
aver conquistato la simpatia e la considerazione di tutti i
giornalisti italiani e internazionali. La sua è una vera e propria
vocazione: ex allievo cameraman e con un diploma da odontotecnico
alle spalle,
Fortini ha trasformato l'apparizione televisiva nel suo
marchio di fabbrica. Beppe Grillo, un giorno, uscendo da un palazzo
romano circondato da cronisti a caccia di dichiarazioni a volo
d'uccello, si fermò appositamente per salutarlo con affetto. La sua
penna adagiata alla bocca - periodicamente di colore diverso - funge da "esca" verso i telespettatori, un dettaglio
iconico studiato per attirare l'attenzione. Dalla seconda alla terza
Repubblica, passando per innumerevoli cambi di governo, lui è sempre
lì, immobile come una sentinella a testimoniare gli eventi cruciali
che riguardano il futuro del Paese. Ha iniziato questa singolare
maratona nel 1999 e, secondo i suoi personali conteggi, ha superato
le 8.500 apparizioni, sognando l'ingresso nel Guinness
World Record.
"Ma non definitemi disturbatore - ci tiene a precisare - Io
sono un presenzialista, faccio soltanto le comparse. Per me
l'importante è esserci". Questa sua figura aggiunge un tocco di
colore ed empatia alla freddezza delle cronache politiche, tanto da
aver attirato persino l'attenzione della televisione iraniana, che
gli ha dedicato un servizio. E ci sarai sempre Mauro, silente e
immancabile testimone... Ciao!
