CARDITO, RAUCCI SINDACO. IL MIRACOLO DELL'EPIGRAFE

Clamoroso esito alle amministrative in città. Grimaldi sconfitto per soli cento voti. Tra ironia e superstizione nasce la leggenda sull'errore nell'epigrafe di don Capasso

La tesi politica: La campagna elettorale è stata confusa, poco incisiva e carente nella comunicazione, permettendo fra avversari di sfruttare a vicenda ogni scivolone.

 La tesi popolare: A Cardito è nata l'ironica leggenda che la campagna elettorale e i risultati siano stati decisi dall' anima di don Gaetano Capasso che avrebbe così punito la distrazione dell'amministrazione uscente  


CARDITO (NA) – Si chiudono così le elezioni amministrative in città: Nunzio Raucci conquista la poltrona di sindaco, mentre Aldo Grimaldi siederà tra i banchi dell’opposizione. Resta ora da capire se la minoranza farà fronte comune oppure se assisteremo ai classici inciuci tattici tra la corrente barriana e quella cirilliana, in un gioco di intese sottobanco tipico del costume politico locale. I numeri raccontano un vero testa a testa: Raucci vince con il 50,37% dei consensi (6.740 voti), mentre Grimaldi, pur sconfitto, ottiene un significativo 49,63% (6.640 preferenze). Archiviato il voto, l’attenzione si sposta sulle ragioni che hanno impedito all’“ingegnere delle competenze” di raggiungere il traguardo.

 La vittoria di Raucci è comunque arrivata con uno scarto percentuale non particolarmente ampio. Resta il dubbio su quanto abbia inciso davvero una campagna elettorale giudicata da molti poco incisiva e confusa. Secondo alcuni osservatori, entrambi gli schieramenti non sarebbero riusciti a comunicare in maniera efficace la propria visione politica, anche nei rapporti con la stampa locale, più volte coinvolta ma ritenuta insufficiente nel raccontare il confronto elettorale. Oggi il sindaco è Nunzio Raucci, sostenuto da Giuseppe BarraIn città, tuttavia, tra il serio e il faceto, c’è chi attribuisce il cambio di amministrazione non solo al dibattito politico contro la giunta uscente di Giuseppe Cirillo, ma anche a una suggestione popolare legata al ricordo di don Gaetano Capasso, ferito dall'errore inciso sulla sua epigrafe commemorativa. 

Negli ultimi giorni di campagna elettorale, il confronto politico si è acceso intorno a un caso singolare: Sulla targa  per l intitolazione della biblioteca comunale dedicata al sacerdote e storico carditese comparivano le date di nascita e morte  "1928-2014" invece delle corrette, "1927-1998". Lo sbaglio è apparso evidente subito dopo lo scoprimento della targa: il sindaco uscente Giuseppe Cirillo e gli invitati si sono accorti del passo falso correndo immediatamente ai ripari. Lo stesso Cirillo, grande sostenitore di Grimaldi, aveva chiuso la campagna elettorale rivendicando dal palco proprio l’intitolazione della biblioteca tra le opere realizzate. 
 
Ma la notizia dell’errore, nonostante la benedizione del parroco don Nicola Mazzella, era ormai sulla bocca di tutti. Nei circoli e nei bar, lungo le strade cittadine, non si parlava d'altro. L’episodio è arrivato rapidamente anche all’orecchio  dell’onorevole Giuseppe Barra, pronto nei riflessi e fulmineo nella risposta, dal palco opposto ha cavalcato la vicenda definendo Cirillo “distratto”. Da quel momento il dibattito si è infiammato fino all’apertura dei seggi. Alla fine i cittadini hanno premiato Raucci e sconfitto Grimaldi per una manciata di voti: un pacchetto ben confezionato, ma con cento caramelle mancanti. C’è chi giura che questa elezione l’abbia decisa direttamente “l’anima” dello storico sacerdote, presentando il conto all'amministrazione uscente. Superstizione o sarcasmo? Un fatto è certo, poco cambia: nei piccoli comuni basta una distrazione diventata simbolo per spostare l'esito finale. E a Cardito, questa volta, una targa potrebbe aver avuto un peso inaspettato.
 Morale della Favola, La tesi politica: La campagna elettorale è stata confusa, poco incisiva e carente nella comunicazione, permettendo  fra avversari di sfruttare a vicenda ogni scivolone. La tesi popolare: A Cardito è nata l'ironica leggenda che la campagna elettorale e i risultati siano stati decisi dall' anima di don Gaetano Capasso che avrebbe così punito la distrazione dell'amministrazione uscente. https://www.enzodimicco.com/