CARDITO, LA BIBLIOTECA COMUNALE INTITOLATA A DON GAETANO CAPASSO

Il sindaco Giuseppe Cirillo:  "Il sacerdote e storico carditese ha rappresentato e rappresenta tuttora la storia di Cardito -Noto e apprezzato nell'area metropolitana, costituisce un modello valoriale per le future generazioni". L'iniziativa, promossa dal presidente di E.PRO.C.A. Raffaele Mugione, celebra l'eredità culturale del sacerdote a 28 anni dalla scomparsa, consegnando simbolicamente la sua opera “Cardito ieri e oggi” alla città

CARDITO (NA)  - La biblioteca comunale è ufficialmente intitolata a "don Gaetano Capasso". A renderlo noto, il sindaco Giuseppe Cirillo nel corso della cerimonia inaugurale, culminata con lo scoprimento della targa commemorativa. "Don Gaetano Capasso ha rappresentato e rappresenta tuttora la storia di Cardito - ha detto il primo cittadino - Noto e apprezzato in tutta l’area metropolitana, costituisce un modello valoriale per le future generazioni". Con questo importante gesto si conclude un percorso voluto dall’amministrazione comunale guidata da Cirillo, che ha scelto di dedicare la biblioteca alla memoria del sacerdote e studioso, sottolineando come "la cultura sia l’unico bene dell’umanità il cui valore cresce quanto più viene condiviso". L'evento si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 20 maggio all'interno della biblioteca situata nella suggestiva cornice di palazzo Mastrilli. 
 
L’iniziativa è stata promossa da Raffaele Mugione, presidente di E.PRO.C.A., sodalizio no-profit di cui don Gaetano era presidente onorario. Nel suo intervento, Mugione ha ricordato come questo traguardo arrivi a 28 anni dalla scomparsa del sacerdote: "Sta a noi valorizzare e trasmettere alle future generazioni il prezioso testimone che abbiamo ricevuto", ha affermato il giornalista, già allievo di don Gaetano. Mugione ha poi  letto alcuni brani tratti dagli scritti di don Capasso, insieme al testo del fondo commemorativo pubblicato all’indomani della sua morte sul numero monografico di Mr. Spectator News, organo ufficiale di informazione in seno a E.PRO.CA, intitolato “Il fanciullo di Dio”. A benedire lo scoprimento dell’epigrafe,  don Nicola Mazzella, rettore del santuario di San Biagio, che ha ricordato il confratello come " uomo di cultura da imitare per la formazione dei giovani". Presente anche il vicario parrocchiale don Massimo Castiello.

Alla manifestazione hanno partecipato i familiari e i nipoti di don Gaetano, insieme a numerosi amici e cittadini che, a distanza di quasi trent’anni dalla sua scomparsa, continuano a custodirne vivo il ricordo e l’eredità culturale. Presenti inoltre l’assessore Francesco Scarano e il consigliere comunale Pasquale Bova. A conclusione della cerimonia, il presidente dell’E.PRO.C.A., i nipoti di don Gaetano e la responsabile della Biblioteca Privata Don Gaetano Capasso, Vania Grimaldi, hanno consegnato al sindaco una copia intonsa dell’ultimo libro scritto e pubblicato dello storico carditese, “Cardito ieri e oggi”.
 Il gesto simbolico - separare le pagine ancora unite del volume - è stato accompagnato dall’augurio che la città possa continuare a scrivere e sfogliare nuove pagine della propria storia locale. Donata anche una copia della guida “Cardito, Caivano, Crispano”, diretta da don Gaetano nel 1994, insieme ad alcuni volumi delle collane letterarie curate dall’illustre studioso e ricordate nel corso delle riprese televisive di Franco Capasso per il programma “Ecco… ci qua”. https://www.enzodimicco.com/