Fake news, social e intelligenza artificiale: a Frattamaggiore il confronto sulla responsabilità dell'informazione

Giornalisti, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo scolastico ed ecclesiastico si sono confrontati sulle sfide della comunicazione digitale e sui rischi legati alla diffusione di notizie false. Al centro del dibattito, il ruolo dell'informazione, la verifica delle fonti e la necessità di educare soprattutto i giovani a un uso consapevole dei social network e dell'intelligenza artificiale. Il convegno è stato promosso dall'Associazione Ex alunni del Liceo Classico "Francesco Durante" 

FRATTAMAGGIORE  (NA ) - Nell'era della comunicazione digitale, non sempre ciò che circola in rete corrisponde alla realtà. Una notizia falsa, se condivisa e ripetuta più volte, può essere percepita come attendibile, fino a condizionare opinioni, comportamenti e relazioni. È una delle insidie più sottili e nascoste dei social network, oggi ulteriormente amplificata dalle potenzialità dell'intelligenza artificiale, che rende ancora più difficile distinguere un contenuto autentico da uno manipolato. È in questo scenario che si inserisce il convegno "Comunicazione e fake news nel tempo dei social e dell' Intelligenza artificiale ", tenutosi nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre nella sala convegni dell'Oratorio San Filippo Neri. 
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L'iniziativa è stata promossa e organizzata dall'Associazione Ex Alunni del Liceo Classico "Francesco Durante" e dalla delegazione di Frattamaggiore dell'AICC, (Associazione Italiana di Cultura Classica)  entrambe presiedute dalla professoressa Teresa Maiello, impegnata nella promozione di occasioni di approfondimento culturale e confronto su temi di interesse sociale. A spiegare le ragioni che hanno portato all'organizzazione dell'incontro è stata la stessa presidente: 
 "E'  il primo evento dell'Anno Sociale 2026 - 27- ha detto - L'idea del convegno è nata anche dalle contrapposizioni emerse durante le elezioni amministrative a Frattamaggiore e dalla circolazione di notizie false o fuorvianti".


Una scelta che riflette la volontà dell'Associazione Ex Alunni del Liceo Classico Francesco Durante di estendere il proprio impegno oltre gli studi classici e la cultura greca, aprendosi alle questioni sociali e culturali che interessano la comunità.  
Cruciale anche il contributo delle professoresse Elsa Garzone, coordinatrice della sede di via Matteotti del Liceo "Durante", e Anna Mazzarella, che ha guidato e preparato gli alunni per il convegno. A portare la propria esperienza professionale sono stati due giornalisti: Franco Buononato, già redattore e capo servizio  de Il Mattino di Napoli , e Giuseppe Maiello, che ha affiancato alla propria attività giornalistica l'esperienza nel campo della comunicazione come addetto stampa di Poste Italiane. Due percorsi professionali attraverso i quali ripercorrere l'evoluzione dell'informazione, confrontando un'epoca precedente alla diffusione dell'intelligenza artificiale nella vita quotidiana con quella attuale, segnata dalla rapidità dei social network e dalla possibilità di produrre e diffondere contenuti attraverso strumenti tecnologici sempre più sofisticati.
 

Nel suo intervento, Buononato ha approfondito i meccanismi della disinformazione, soffermandosi sulle fonti e sugli interessi che possono celarsi dietro la manipolazione delle notizie. Il giornalista ha dichiarato: "Chi dà l'informazione falsa è chi detiene il potere, e ha interesse a indirizzare in un senso o nell'altro l'informazione, cercando così di manipolare il giornalista". Una riflessione che richiama l'attenzione sul rapporto tra informazione e potere, evidenziando quanto sia importante interrogarsi non soltanto sull'attendibilità di una notizia, ma anche sulle ragioni della sua diffusione. Maiello ha invece posto l'accento sulle dinamiche relazionali che caratterizzano le piattaforme digitali, soffermandosi sui paradossi di un ambiente inizialmente percepito come uno spazio di libertà e condivisione. "Siamo entrati nei social convinti di entrare in una palestra libera per divertirci", ha commentato il giornalista - ma in realtà sono oggetto di studi di esperti". 


Maiello ha inoltre richiamato la legge di Godwin, secondo cui, con il prolungarsi di una discussione online, aumenta la probabilità che qualcuno ricorra a un paragone con Hitler o con il nazismo. Un fenomeno che evidenzia come, soprattutto nelle discussioni più accese, il confronto possa degenerare in provocazioni, estremizzazioni e attacchi personali, fino a lasciare in secondo piano gli argomenti. 
Le testimonianze dei due giornalisti hanno offerto l'occasione per riflettere sul valore della professione giornalistica, sulla verifica delle fonti e sulla responsabilità di chi raccoglie, elabora e diffonde informazioni. In un panorama mediatico profondamente cambiato, resta centrale il compito di ricostruire i fatti e restituirli ai cittadini con serietà, competenza e attenzione alla verità. Particolarmente significativo è stato il dialogo con gli studenti del Liceo Classico Francesco Durante, che hanno partecipato attivamente ponendo domande ai relatori e mostrando interesse per le trasformazioni del mondo dell'informazione. La loro presenza ha rappresentato una componente centrale dell'incontro, confermando l'importanza di educare le nuove generazioni a un uso consapevole degli strumenti digitali. 

Lucia Pavone                     Daniela Nappa 
Nel corso del confronto, l'avvocata Lucia Pavone ha messo in guardia i ragazzi dalle insidie che possono nascondersi dietro le relazioni sui social, invitandoli a confidarsi con i genitori o a rivolgersi a un adulto di riferimento quando si trovano ad affrontare situazioni problematiche. 
Sull'importanza di accompagnare i giovani nell'uso delle nuove tecnologie è intervenuta anche la dirigente scolastica, la professoressa Daniela Nappa: "L'intelligenza artificiale è arrivata, esiste - ha detto Nappa -  non possiamo trascurarla. Però dobbiamo essere bravi a gestire il processo insegnando ai ragazzi ad usare l'intelligenza artificiale evitando che rimangano vittime. Pertanto i ragazzi stanno imparando, rendendo l'IA un assistente allo studio e alla comunicazione". Un richiamo alla necessità di non ignorare l'innovazione, ma di imparare a governarla attraverso percorsi educativi capaci di valorizzarne le opportunità e di prevenirne i rischi. 

Il sindaco di Frattamaggiore, Luigi Del Prete  e don Salvatore Capasso 
Alla manifestazione ha partecipato con interesse anche il sindaco di Frattamaggiore, Luigi Del Prete, che ha proposto una riflessione sulla disinformazione richiamando l'esperienza della pandemia da Covid-19, anche alla luce della propria formazione e professione medica.
Il tema delle fake news e dell'intelligenza artificiale riguarda, infatti, non soltanto il giornalismo, ma anche la politica, le amministrazioni locali e la Chiesa, chiamate quotidianamente a comunicare con i cittadini e a preservare un rapporto di fiducia con la comunità. 
"Oggi più che mai - ha detto il primo cittadino - è fondamentale avere la capacità di discernere le notizie. Dobbiamo ritrovare una forte capacità di farci domande prima di accettare risposte che, in molti casi, rappresentano solo ciò che vorremmo sentirci dire, al posto della verità". 
Anche don Salvatore Capasso, parroco di San Filippo Neri e referente dell'Oratorio che ha ospitato l'iniziativa, ha affrontato il tema dell'intelligenza artificiale nella prospettiva della riflessione ecclesiastica, richiamando il contributo di Papa Francesco e di Papa Leone. 
"L'intelligenza artificiale è una tematica diventata molto cara nella riflessione ecclesiastica, sia con Papa Francesco sia  con Papa Leone, per una riflessione su uno strumento che può comunque rivelarsi un'arma a doppio taglio. C'è un lavoro in atto da parte di padre Paolo Benanti, incaricato dal Santo Padre per una riflessione etica, morale e anche funzionale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale in tanti ambiti all'interno della Chiesa, come la pastorale e la liturgia, proprio per dare un ulteriore sviluppo. Tutto, ovviamente, deve essere vissuto come una sinossi. Il criterio è questo: mettere insieme tutta l'informazione per dare un risultato. E lo stesso vale anche per l'ambito religioso, morale e per quello che consente una vita di fede". Le parole del parroco hanno richiamato l'esigenza di accompagnare l'innovazione tecnologica con una riflessione etica, affinché l'intelligenza artificiale possa essere utilizzata come strumento al servizio della persona, senza perdere di vista la dimensione umana, morale e spirituale.
Il convegno si è concluso con la consegna di una targa ai due giornalisti da parte della presidente dell'Associazione Ex Alunni del Liceo Classico Francesco Durante, Teresa Maiello, in segno di riconoscimento per il valore del loro impegno professionale, fondato sui principi cardine del giornalismo: curiosità, verifica delle fonti, trasparenza e accuratezza.
Un incontro che ha ribadito un principio essenziale: in un mondo in cui le informazioni circolano sempre più velocemente e la tecnologia rende più semplice manipolare la realtà, verificare le fonti, coltivare il dubbio e sviluppare il pensiero critico non sono soltanto regole del buon giornalismo, ma strumenti indispensabili per ogni cittadino.
 

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