GUERRA UCRAINA RUSSIA. BRUXELLES: "RITERREMO IL CREMLINO RESPONSABILE"

Vladimir Putin                                             Volodymyr Zelensky 

Ore buie e di dolore in Ucraina. Si prega per mettere fine alla guerra. Fermare la macchina della morte. Donne, uomini e bambini innocenti sono protagonisti in epiloghi abominevoli voluti dal dio danaro e del potere.Da un lato la voglia di riscattarsi, fuggire dalla povertà per inseguire la scia del benessere e della libertà. Volodymyr  
Zelenskyj, 44 anni, attore comico sceneggiatore e regista,dal 20 maggio 2019 è Presidente dell'Ucraina. Dall' altro lato il potente che punta l' indice contro gli americani, ma con compostezza, con attenzione a non innescare un conflitto mondiale, forse più con la scaltrezza del potente, Vladimir Putin. Questo il motivo per cui Mosca si è mossa in un' azione rapida sia pure alla vecchia maniera ma militarmente efficace. 
Attacco coordinato su tre fronti: da est, da nord e da sud, prendendo di mira gli aeroporti, le basi, le infrastrutture militari, il tutto prima che la Nato diventasse referente ufficiale dell' Ucraina facendo si che l'azione militare riguardasse esclusivamente alle due nazioni in conflitto. 
Dunque, tutti contro Putin, ma con la sola attenuante di poter applicare sanzioni economiche alla Russia. Il Cremlino è responsabile dell' occupazione in Ucraina, che aveva espresso la volontà di entrare a far parte della Nato e per questo di volere una nuova identità europea ed europeista. Ma può sopportare una potenza mondiale come la Russia vedersi puntare contro, le armi americane servendosi di quel territorio un tempo appartenente alla Unione Sovietica? Un concetto deleterio per Vladimir Putin che vorrebbe con sé la zona Est unita come una volta ma i tempi sono cambiati, la globalizzazione avanza tutti i giorni a ritmo serrato in tutti settori. La cultura dell' europeismo occidentale incombe su tutto ciò a cui fa capo il dio danaro. E l' Ucraina è stata "accarezzata" dagli americani in otto anni, da quando nel 2014, dopo la rivoluzione di Euromoidan, ovvero la  causa per la  procrastinazione sul ripristino degli emendamenti del 2004 alla costituzione dell' Ucraina; il perdono completo dei manifestanti arrestati invece dell' amnistia; la restaurazione della costituzione come era tra il 2004 e il 2010; il rilascio della prigioniera Julija Tymosenko, ma soprattutto la legge sulle lingue regionali, con conseguente nuova legge decretante l'ucraino unica lingua di Stato a tutti i livelli amministrativi; dimissioni del governo; distruzione nazionale dei monumenti sovietici, inizio della crisi della Crimea e della crisi Russo Ucraina con la cacciata dell' allora presidente Janukoviyc. Mosca invase la  Crimea e sostenne i movimenti separatisti nella regione del Donbass, in Ucrania orientale. 
Bene, secondo una nota dell' ISPI (Istituto per la Politica Internazionale) l'Ucraina in tale contesto avrebbe ricevuto il supporto militare del fronte occidentale con 2,7 miliardi di dollari dando preoccupazioni alla Russia con un ulteriore avvicinamento alla Nato". Dopo il collasso dell' Urs, asserisce l 'ISPI, peraltro sodalizio filogovernativo italiano e quindi accreditato più di una certa stampa - questa si è infatti espansa fino a includere paesi che la Russia ha storicamente considerato facenti parte della sua orbita". Con un discorso alla nazione pronunciato alle 6 del mattino ora di Mosca giovedì 24 febbraio il presidente russo, Vladimir Putin, annuncia l’attacco all’ Ucraina. Subito si sono avvertite forti esplosioni in diverse città ucraine non solo a ridosso del Donbass ma anche a Odessa, Kharvik, Mariupol, Leopoli, Kramatorsk e nella capitale Kiev. Le truppe di Mosca – secondo quanto riferiscono i comandi militari ucraini all' Ispi – hanno attraversato la frontiera in vari punti, entrando nel paese oltre che dal Donbass anche dalla Bielorussia e dalla Crimea. "Non vogliamo occupare l’Ucraina ma smilitarizzare il paese con una operazione speciale, ha detto il presidente russo esortando le forze di Kiev a consegnare le armi e “andare a casa”. A chiunque “tenti di crearci ostacoli e interferire” in Ucraina “sappia che la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima. Siamo preparati a tutto. Spero di essere ascoltato”, ha aggiunto. Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato gli abitanti a restare a casa. E il ministro degli Esteri ucraino, Kuleba invitando la comunità internazionale ad agire in aiuto all'Ucraina, ha detto“L’Ucraina si difenderà e vincerà. Il mondo può e deve fermare Putin: il momento di agire è ora”. Non si è fatta attendere la reazione di Washington e Bruxelles che parlano di “attacco ingiustificato” e “conseguenze catastrofiche”. Unanime la condanna della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen e dell'Alto rappresentante Josep Borrell: "Riterremo il Cremlino responsabile".

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